Depressione

Alzheimer e depressione: come distinguerle

Alzheimer e depressione- come distinguerle

Come si distinguono tra loro Alzheimer e depressione? All’apparenza potrebbe risultare strano porsi questa domanda, invece è particolarmente centrata. 

In effetti, in precedenti articoli abbiamo sottolineato il legame tra depressione e demenza senile, ricordando che alcuni sintomi che di solito tendiamo ad associare ai disturbi mentali possono essere invece dei campanelli d’allarme di condizioni come l’Alzheimer o il Parkinson

Per approfondire, invitiamo a leggere l’articolo “Quali sono i primi sintomi della demenza senile” sul nostro magazine. 

Capita molto di frequente che i familiari di persone anziane associno manifestazioni come tristezza, stanchezza e apatia alla depressione – in particolare quando il soggetto è andato in pensione, oppure ha perduto il proprio partner – o all’età, sottovalutando il problema e ritardando una diagnosi precoce che avrebbe potuto rallentare la progressione della demenza senile. 

Ma, allora, come si fa a distinguere Alzheimer e depressione? Quali sono i sintomi a cui prestare attenzione? Approfondiamo insieme. 

Alzheimer e depressione: un legame molto forte

Come accennato, Alzheimer e depressione – ma più in generale demenza senile e depressione – hanno in comune diversi sintomi, tra cui tristezza, mancanza di interessi, disturbi del sonno, irrequietezza, aggressività, diminuzione dell’appetito, pianto frequente. 

Quando questi sintomi sono provocati dalla depressione negli anziani, si può giungere ad una condizione chiamata pseudodemenza.

Ma in che modo sono legate queste due condizioni? Quale provoca l’altra? 

È difficile rispondere in modo univoco, perché alcuni sintomi sono provocati dall’Alzheimer, mentre altri sono la conseguenza della presa di coscienza dell’esistenza di un problema

Cosa vuol dire? Che un soggetto a cui viene diagnosticata una forma di demenza senile subisce, è innegabile, un contraccolpo psicologico non affatto irrilevante, e questo potrebbe favorire la comparsa di sintomi depressivi

Di fatto, esiste una correlazione e un legame molto forte tra Alzheimer e depressione, che in qualche modo si autoalimentano, generando un circolo vizioso molto invalidante. 

Questo processo si amplifica negli anziani che soffrono di declino intellettuale, e a volte è davvero difficile dire se la causa sia la demenza o la depressione.

Quindi, come si distinguono? Scopriamolo insieme. 

Come distinguere depressione e demenza senile

Per comprendere se un soggetto è affetto da depressione o da demenza senile è consigliato rivolgersi ad un medico specialista, in grado di eseguire dei test specifici e giungere ad una diagnosi. 

In genere, se i sintomi sono riconducibili alla depressione, e quindi a quella che abbiamo definito prima pseudodemenza, i trattamenti contro la depressione – dall’assunzione di psicofarmaci SSRI ai rimedi naturali contro la depressione, come i nostri integratori Zavomel  (disponibile in due formulazioni, capsule o gocce) – mostreranno degli effetti positivi sulle condizioni di salute e di umore del paziente. 

Come riportato in questo interessante articolo dell’Harvard Medical School, nonostante i tanti sintomi in comune, è possibile distinguere Alzheimer e depressione, prestando attenzione ai seguenti fattori: 

  • il declino del funzionamento mentale tende ad essere più rapido con la depressione che con l’Alzheimer o un altro tipo di demenza;
  • a differenza delle persone con Alzheimer, le persone depresse di solito non sono disorientate;
  • le persone depresse hanno difficoltà a concentrarsi, mentre le persone affette da Alzheimer hanno problemi di memoria a breve termine;
  • la scrittura, la conversazione e le capacità motorie di solito non sono compromesse nella depressione;
  • le persone depresse hanno maggiori probabilità di notare e commentare i loro problemi di memoria, mentre le persone con Alzheimer possono sembrare indifferenti a tali cambiamenti.

Il ruolo dei familiari nel riconoscere i sintomi e le evoluzioni della malattia è fondamentale, soprattutto per rendere edotto il medico delle condizioni in cui versa il paziente, magari reso incapace di esprimersi correttamente o di percepire quanto gli accade con il progredire dell’Alzheimer. 

Si raccomanda di rivolgersi al medico nel momento in cui si notano alcuni sintomi riconducibili alla depressione e alla demenza senile, in modo da ricevere le cure di cui si ha bisogno.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *