Depressione

Come riconoscere la depressione: ecco i 9 campanelli d’allarme

come riconoscere la depressione

Riconoscere la depressione è molto importante, anche perché, secondo le stime dell’OMS, è una malattia molto diffusa in tutto il mondo, con oltre 264 milioni di persone colpite.

In Italia, le ultime rilevazioni ISTAT segnalano 2.8 milioni di cittadini affetti da questa malattia, pari al 5% della popolazione over 15 anni.

Insomma, questi due dati ci confermano la gravità e la serietà della questione, aiutandoci a mettere la depressione nella giusta ottica.

Questi numeri, però, non riescono ad offrire una fotografia reale della situazione, perché sono tantissime le persone affette da depressione, che non finiscono nelle statistiche a causa di una mancata diagnosi.

In moltissimi casi, episodi singoli, o anche reiterati nel tempo, vengono sottovalutati, associati a cause diverse, o celati per imbarazzo o vergogna, aggravando una condizione mentale già precaria.

Riconoscere la depressione non è semplice, spesso si fa confusione tra i sintomi, ecco perché abbiamo deciso di indicare in questo articolo i principali campanelli d’allarme riconducibili ad una diagnosi di depressione.

Scopriamoli insieme.

Prima, però, è fondamentale partire da un concetto basilare, quello di disturbo mentale.

La depressione è un disturbo mentale: cosa vuol dire?

Per individuare i campanelli d’allarme, che a breve andremo ad elencare, è necessario inserire la depressione nella giusta ottica, analizzandolo per quello che è: un disturbo mentale.

Cos’è un disturbo mentale?

Per rispondere a questa domanda può tornare utile la definizione contenuta all’interno di quella che è considerata la “bibbia” della psichiatria, il “Diagnostic and statistical manual of mental disorders – Fifth Edition”, altrimenti noto con l’acronimo DSM-5:

“Un disturbo mentale è una sindrome caratterizzata da un disturbo clinicamente significativo nella cognizione, nella regolazione delle emozioni o nel comportamento di un individuo che riflette una disfunzione nei processi psicologici, biologici o di sviluppo alla base del funzionamento mentale. I disturbi mentali sono solitamente associati a disagio o disabilità significativi in attività sociali, professionali o di altro tipo.”

Semplificando, un disturbo mentale è una patologia che influisce sulla nostra capacità di gestire emozioni e comportamenti, con conseguenze non solo mentali ma anche fisiche e biologiche.

La depressione è ascrivibile a questa fattispecie, quella dei disturbi mentali, e come tale deve essere trattata.

Come riconoscere la depressione: le indicazioni del DSM-5

Il manuale citato prima, il DSM-5, contiene delle indicazioni molto precise rispetto ai campanelli d’allarme associabili alla depressione da individuare per effettuare una corretta diagnosi.

Nello specifico, ci viene spiegato che per definire depressione la condizione in cui versa il soggetto analizzato è necessario che siano presenti almeno 5 dei sintomi che andremo ad elencare di seguito.

Vediamo insieme quali sono.

1. Umore depresso

Il primo campanello d’allarme, seppur molto generico, è individuabile nella presenza di un umore depresso nel soggetto, perdurante per la maggior parte del giorno e ricorrente quasi ogni giorno.

Con ogni probabilità, leggendo queste parole, ti sarai chiesto cosa s’intende per “umore depresso”, un concetto in effetti di difficile definizione.

Seguendo le indicazioni contenute nel DSM-5, rientrano nella definizione di umore depresso, ad esempio:

  • una persistente sensazione di tristezza, vuoto o mancanza di speranza;
  • nei bambini e negli adolescenti, si può identificare con un umore irritabile.

2. Anedonia

Il termine anedonia, in psicologia e psichiatria, indicata l’incapacità, da parte di un soggetto, di provare interesse e piacere per le cose, anche in relazione ad attività normalmente piacevoli come dormire, nutrirsi, avere rapporti sessuali o intrattenere contatti sociali.

L’anedonia, quindi questa marcata diminuzione di interesse o piacere per tutto, è uno dei principali campanelli d’allarme, fondamentale per riconoscere la depressione.

3. Perdita o aumento di peso

Come abbiamo spiegato, riportando la definizione di disturbo mentale, la depressione provoca conseguenze non solo a livello mentale, ma anche fisico.

Un campanello d’allarme importante riguarda, ad esempio, la perdita di peso non riconducibile ad una dieta o ad un’attività fisica intensa, o l’aumento di peso, in particolare una variazione significativa (+ 5% di peso in un mese).

Connessi alla variazione di peso sono anche la riduzione o l’aumento dell’appetito quasi ogni giorno.

4. Insonnia o ipersonnia

I disturbi del sonno possono rappresentare, spesso, un campanello d’allarme per una condizione di depressione.

In particolare, nel DSM-5 si fa riferimento a due disturbi, l’insonnia e l’ipersonnia, rispettivamente l’incapacità di dormire e una sonnolenza diurna eccessiva.

Se queste condizioni si presentano su base quasi quotidiana, potrebbero essere indicativi di un disturbo mentale da diagnosticare.

5. Agitazione o Rallentamento Psicomotorio

Come hai potuto notare, la depressione può essere individuata sia in fasi di stasi e rallentamento sia in momenti di agitazione.

Questa duplice natura caratterizza anche l’aspetto psicomotorio, con la presenza di una condizione di agitazione e irrequietezza o di una apatia e una pigrizia tali da rallentare i movimenti ed i gesti.

6. Fatica o mancanza di energia

Un altro campanello d’allarme per riconoscere la depressione è la presenza di una sensazione di fatica nello svolgere anche le azioni più blande durante la giornata, così come la mancanza di energia e la spossatezza.

Se queste due condizioni non sono ascrivibili ad un evento esterno – ad esempio uno sforzo fisico e mentale sopportato durante la giornata – e perdurano tutto il giorno e per più giorni, allora è da annotare e prendere seriamente in considerazione.

7. Svalutazione di sé e senso di colpa inappropriato

Un indicatore da valutare è anche la tendenza, nel soggetto, a perdere stima in stesso, a svalutarsi, perdendo di vista i propri pregi per evidenziare solo i difetti ed i limiti fisici e caratteriali.

Associato a questa svalutazione di sé c’è anche la presenza costante di un senso di colpa eccessivo, assolutamente inappropriato e non giustificato dai fatti, che pesa sulla coscienza dell’individuo e lo spinge in uno stato d’animo peggiore.

8. Ridotta capacità di pensare o concentrarsi, o indecisione

Un soggetto affetto da depressione sperimenta, quasi ogni giorno, una ridotta capacità di pensare e formulare ragionamenti anche semplici.

A questo si aggiunge una perdita nella capacità di concentrarsi o nel prendere decisioni..

9. Pensiero ricorrente di morte (non solo paura di morire)

Forse il campanello d’allarme più immediato da associare ad uno stato di depressione, perché difficile da confondere con altro, è il pensiero ricorrente alla morte, che non vuol dire solo aver paura di morire, ma di desiderarlo.

Non è un caso, infatti, che moltissimi soggetti depressi pianifichino o tentino il suicidio.

Come riconoscere la depressione con i criteri di valutazione del DMS-5

Seguendo le indicazioni contenute nel DSM-5, abbiamo elencato i principali campanelli d’allarme da individuare nel soggetto interessato.

La presenza di almeno 5 di questi sintomi, e in particolare di umore depresso e anedonia, per un periodo di almeno due settimane, rappresenta condizione necessaria e sufficiente per una diagnosi di depressione.

Esistono, poi, altri due criteri di valutazione, fondamentali:

  • Criterio B: i sintomi devono causare disagio clinicamente rilevante in ambito lavorativo, sociale o funzionale;
  • Criterio C: i sintomi non devono essere ascrivibili all’uso di sostanze o alla presenza di una pregressa condizione patologica.

Ovviamente, questo è un primo step per riconoscere la depressione, che, ci teniamo a sottolinearlo, è una patologia che va affrontata con serietà e competenza.

Se hai bisogno di chiarimenti, consigli e indicazioni, non esitare a contattarci. Il nostro consulente medico/scientifico sarà ben lieto di aiutarti.

Attenzione!
Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica. Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai lettori, sulla base dei dati e delle informazioni qui riportate sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio.

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