Depressione

Al mondo si verifica un caso di demenza ogni 3 secondi

Al mondo si verifica un caso di demenza ogni 3 secondi

Nel mondo, qualcuno sviluppa una forma di demenza ogni 3 secondi. Lo afferma la Alzheimer’s Disease International, la federazione internazionale delle associazioni di Alzheimer e demenza nel mondo, che attraverso il proprio sito web fornisce molti dati e informazioni su queste condizioni patologiche sempre più diffuse nel mondo

Al mondo si verifica un caso di demenza ogni 3 secondi

Infatti, sempre sul sito della ADI si legge che nel 2020 si stimano in oltre 55 milioni le persone in tutto il mondo che convivono con una forma di demenza, un numero destinato a raddoppiare ogni 20 anni, raggiungendo i 78 milioni nel 2030 e i 139 milioni nel 2050. 

Al mondo si verifica un caso di demenza ogni 3 secondi

Gran parte dell’aumento riguarderà i Paesi in via di sviluppo. 

In Italia il tasso di mortalità medio per queste patologie è pari a 33 per 10.000 abitanti, non altissimo ma nemmeno irrilevante. 

Come raccontato in un precedente articolo, il tasso di mortalità per demenza in Italia è più alto al Nord

Aspettativa di vita e demenza

L’invecchiamento demografico è frutto dell’innegabile miglioramento dell’assistenza sanitaria registrato nell’ultimo secolo, che ci consente quindi di vivere molto più a lungo e in condizioni di salute relativamente migliori. 

Questo, però, si traduce inevitabilmente in un aumento della popolazione anziana, e con esso una crescente percentuale di diagnosi di demenza, che sappiamo colpire in modo prevalente i soggetti over 65 – per questo si parla spesso di demenza senile.

Non è un caso, infatti, che si registrino circa 10 milioni di nuovi casi di demenza ogni anno in tutto il mondo, un dato che ci riporta a quello indicato all’inizio dell’articolo, ovvero un nuovo caso di demenza ogni 3,2 secondi.

Il dato è sottostimato

Secondo la ADI, il problema della demenza nel mondo potrebbe essere in realtà molto più grave e diffuso, a causa di una mancata diagnosi formale della condizione patologica che affligge il soggetto malato. 

Nei paesi ad alto reddito, solo il 20-50% dei casi di demenza è riconosciuto e documentato nelle cure primarie, mente nei Paesi in via di Sviluppo questo mismatch è molto maggiore, raggiungendo addirittura punte del 90% in Paesi come l’India

A livello mondiale, queste statistiche suggeriscono la sussistenza di un problema di proporzioni gigantesche, con circa ​​3/4 delle persone con demenza che non hanno ricevuto una diagnosi, e quindi non hanno accesso a cure e supporto adeguato. 

Purtroppo, se da un lato c’è un evidente problema di accesso a cure mediche economicamente sostenibili per molti Paesi dal reddito basso, dall’altro c’è una tendenza molto diffusa a sottovalutare o mal interpretare determinati sintomi

Ad esempio, quando una persona anziana tende a dormire molto spesso durante il giorno, si pensa ad una banale condizione tipica dell’invecchiamento, che in realtà potrebbe celare una forma di demenza senile

Oppure, una forma di depressione lieve, derubricata erroneamente ad una naturale “malinconia” tipica degli anziani, che potrebbe rappresentare un campanello d’allarme per una condizione neurologica differente

Un’emergenza economica oltre che sanitaria e sociale

Una quantità così ampia di soggetti affetti da una forma di demenza comporta degli enormi sforzi di carattere economico e sociale, sia per le famiglie sia per la sanità pubblica dei vari Paesi. 

Molto utili per contestualizzare il problema sono i dati forniti da ADI: 

  • il costo totale stimato della demenza a livello mondiale era di 818 miliardi di dollari nel 2015, che all’epoca rappresentava l’1,09% del PIL mondiale; 
  • il costo globale annuo della demenza è ora superiore a 1,3 trilioni di dollari, e si prevede che salirà a 2,8 trilioni di dollari entro il 2050.
Al mondo si verifica un caso di demenza ogni 3 secondi

Queste cifre si riferiscono sia ai costi attribuiti alla cosiddetta assistenza informale, ovvero all’assistenza non retribuita fornita dalla famiglia e dai caregiver, sia i costi diretti dell’assistenza sociale e dell’assistenza medica

Questi ultimi rappresentano circa il 20% dei costi globali della demenza, mentre i costi diretti del settore sociale e i costi delle cure informali rappresentano ciascuno circa il 40%.

“Se la cura della demenza globale fosse un paese, sarebbe la quattordicesima economia più grande del mondo.”

Attenzione!
Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica. Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai lettori, sulla base dei dati e delle informazioni qui riportate sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio.

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