Disturbi del Sonno

Demenza senile: cosa fare quando dorme sempre

Demenza senile

Le persone anziane tendono spesso a soffrire di disturbi del sonno, in particolare di sonnolenza diurna. Si tratta di una condizione fisiologica e del tutto normale, però quando il soggetto dorme sempre può essere sintomo di demenza senile

In effetti, se è vero che ad una certa età è frequente addormentarsi con estrema facilità durante il giorno – il classico esempio del genitore che si appisola davanti alla tv accesa o seduto a tavola subito dopo pranzo – è altrettanto vero che alcune condizioni esterne possono accentuare questo problema, tecnicamente denominato ipersonnia

Ne abbiamo parlato già in un precedente articolo, nel quale mettiamo in relazione la sonnolenza diurna alla depressione, ma quest’ultima non è l’unica possibile causa. 

Anche l’avanzare di uno stato di demenza senile (Alzheimer, Parkinson, ecc..) può presentare l’ipersonnia come effetto collaterale, un segnale che qualcosa non va, così come il consumo di alcuni farmaci, in particolare antidepressivi SSRI e ansiolitici

Approfondiamo insieme questo argomento, e cerchiamo di capire cosa fare quando un nostro caro affetto da demenza senile dorme sempre

Demenza senile: quando preoccuparsi se dorme sempre

Come accennato nell’introduzione, ad una certa età è assolutamente normale soffrire di sonnolenza diurna, soprattutto quando le giornate non sono più scandite da impegni lavorativi o familiari che ci tengono attivi. 

Spesso le persone anziane trascorrono molte ore in solitudine, addormentarsi potrebbe essere quindi una semplice reazione alla noia.

Se una persona a noi cara si addormenta sul divano durante la giornata, non dobbiamo subito allarmarci, magari è solo stanco. 

Però, se questa ipersonnia si protrae, diventa patologica – si addormenta all’improvviso, anche in situazioni e contesti non idonei o pericolosi (ad esempio alla guida di un’automobile) – e le sue condizioni di salute generali peggiorano, allora è il caso di rivolgersi al medico e fare degli accertamenti

Insonnia e sonnolenza diurna: un circolo vizioso

Insonnia e sonnolenza diurna, in particolare nei soggetti anziani, danno vita ad un circolo vizioso difficile da spezzare. 

Infatti, se si ha difficoltà ad addormentarsi o a mantenere la condizione di sonno per tutta la notte – ad esempio perché ci si sveglia continuamente per andare in bagno – è molto probabile avvertire stanchezza e sonnolenza durante il giorno

Viceversa, se si dorme molto durante il giorno, è probabile soffrire di insonnia la notte

È il cane che si morde la coda, ecco perché si consiglia l’impiego di prodotti naturali per dormire, come il nostro MelPure a base di melatonina pura al 99%, per spezzare così questo loop infernale. 

Demenza senile e depressione: la sonnolenza come campanello d’allarme

Lo abbiamo già accennato prima, la sonnolenza diurna è un sintomo sia di depressione sia di demenza senile

La depressione, però, a sua volta è spesso un campanello d’allarme di una fase iniziale di un disturbo cognitivo, questo vuol dire che se si nota che un nostro caro dorme sempre è fondamentale rivolgersi ad un medico e valutare il da farsi

Se l’ipersonnia è un sintomo di uno stato depressivo in atto, allora, per le forme lievi, si può optare per l’assunzione di integratori naturali contro la depressione, come il nostro Zavomel (disponibile in capsule o in gocce). 

Ovviamente, sempre e solo dietro prescrizione del proprio medico.  

Se, invece, è una spia di una forma di demenza senile, allora sarà il neurologo a stabilire quali esami eseguire e quali terapie attivare. 

Dormire sempre è una caratteristica della demenza senile

I pazienti affetti da demenza senile, quindi, tendono a soffrire di ipersonnia e sonnolenza diurna, una condizione che peggiora con l’avanzamento della malattia. 

Dormire sempre di più è una caratteristica comune della demenza in stadio avanzato. Con il progredire della malattia, il danno al cervello delle persone malate si fa più esteso, e loro diventano gradualmente più deboli e fragili.

Di conseguenza, una persona con demenza può trovare abbastanza estenuante svolgere compiti relativamente semplici come comunicare, mangiare o cercare di capire cosa sta succedendo intorno a loro. 

Questo può far dormire di più la persona durante il giorno. 

Il comportamento, seppur secondo dei pattern abbastanza omogenei, varia di persona in persona. 

In alcuni casi chi soffre di demenza senile può addirittura non distinguere più il giorno e la notte e invertire completamente il suo normale schema del sonno, rimanendo sveglio tutta la notte e poi dormendo tutto il giorno.

La sonnolenza diurna può aumentare il rischio di demenza

Finora abbiamo parlato della sonnolenza diurna come di un sintomo della demenza senile in fase già avanzata, ma molti studi condotti negli ultimi anni hanno invertito gli ordini di questa equazione, indicando la tendenza a dormire troppo come una causa della demenza e non solo come un effetto

Un’eccessiva sonnolenza diurna può essere un fattore di rischio per la demenza, a causa di un possibile aumento dell’accumulo della proteina beta amiloide in alcune aree del cervello, che si manifesta precocemente nell’Alzheimer. 

È quanto emerso da un interessante studio condotto dalla Mayo Clinic di Rochester, in Minnesota

Questo non fa altro che confermare il legame molto stretto tra i disturbi del sonno e la demenza senile

Conclusione

Se una persona a te cara dorme sempre, ed il suo stato di salute peggiora in maniera evidente, chiedi subito un consulto di un medico, perché potrebbe trattarsi di un caso di demenza senile

Non sottovalutare questo campanello d’allarme, perché molto di frequente le persone affette da queste patologie possono persino causare lesioni a se stessi e/o al loro partner addormentato

Rivolgiti al tuo medico di fiducia, lui saprà cosa fare. 

Attenzione!
Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica. Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai lettori, sulla base dei dati e delle informazioni qui riportate sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *