Depressione

Depressione maggiore: definizione, diagnosi, cura

Depressione maggiore_ definizione diagnosi cura

La depressione è una condizione molto diffusa nel mondo – le stime OMS parlano di circa 265 milioni di individui – e la pandemia da nuovo Coronavirus purtroppo ha fatto emergere tantissimi nuovi casi di disturbi dell’umore, a partire dalle diagnosi di depressione maggiore

Capita a tutti di provare una forte sensazione di tristezza e malinconia, questo non vuol dire che si è affetti da depressione maggiore, che ricordiamo essere una patologia da diagnosticare in modo clinico. 

Però, se questo umore nero persiste e dura per molti giorni consecutivi, allora è opportuno rivolgersi ad un medico per intraprendere un percorso diagnostico e, in caso di conferma, una terapia cucita sulle reali esigenze del soggetto. 

Vediamo insieme in cosa consiste la depressione maggiore, come si diagnostica, quali sono i sintomi che la caratterizzano e in che modo affrontarla. 

Cos’è la depressione maggiore

Quando si parla di disturbi dell’umore si fa riferimento al DSM-V, acronimo di Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (in italiano Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali), giunto ormai alla sua quinta edizione, lo strumento tassonomico e diagnostico pubblicato dall’American Psychiatric Association (APA)

Secondo quanto indicato in questo manuale, la depressione maggiore rappresenta la condizione classica all’interno del gruppo dei disturbi dell’umore. 

Essa è caratterizzata da episodi discreti della durata di almeno 2 settimane – di solito, però, durano molto più a lungo – che comportano cambiamenti netti nelle funzioni affettive, cognitive e neurovegetative e remissioni tra episodi

Cosa vuol dire? 

Che per giungere ad una diagnosi di depressione maggiore è necessaria la compresenza di alcuni sintomi fisici e mentali – che elencheremo tra un attimo – per almeno due settimane consecutive. Questa condizione, però, è caratterizzata anche da una sua ciclicità, con episodi frequenti alternati a periodi di relativo e apparente benessere

Questo, com’è facile intuire, rende molto più difficile giungere ad una diagnosi corretta, e ancor di più ad una autodiagnosi, fondamentale per cercare l’aiuto medico di cui si ha bisogno. 

Quali sono i sintomi della depressione maggiore

Come accennato prima, per giungere ad una diagnosi di depressione maggiore è necessaria la presenza di almeno cinque (o più) sintomi in un periodo di due settimane

Vediamo quali sono i sintomi del disturbo depressivo maggiore

  1. umore depresso (tristezza, sensazione di vuoto, perdita di speranza) per la maggior parte della giornata, quasi tutti i giorni. Va ricordato che nei bambini e negli adolescenti l’umore può essere irritabile, quindi va prestata un’attenzione maggiore;
  2. diminuzione netta di interesse o piacere in tutte, o quasi tutte, le attività svolte o da svolgere durante il giorno, quasi ogni giorno;
  3. Significativa perdita di peso in assenza di una dieta che la giustifichi, aumento di peso consistente, diminuzione o aumento dell’appetito quasi ogni giorno;
  4. insonnia o ipersonnia quasi ogni giorno;
  5. Agitazione o ritardo psicomotorio quasi ogni giorno;
  6. Fatica o perdita di energia quasi ogni giorno.
  7. Sentimenti di inutilità o colpa eccessiva o inappropriata (che può essere delirante) quasi ogni giorno (non solo autoaccusa o senso di colpa per la malattia);
  8. Ridotta capacità di pensare o concentrarsi e indecisione, quasi ogni giorno;
  9. Pensieri ricorrenti di morte (non solo paura di morire), ideazione suicidaria ricorrente senza un piano specifico, o un tentativo di suicidio o un piano specifico per suicidarsi.

Questi sintomi vanno evidenziati quando causano un disagio clinicamente significativo, una netta compromissione dell’attività sociale e lavorativa, o altre importanti aree di funzionamento. 

Inoltre, l’episodio depressivo non deve essere imputabile agli effetti collaterali di una sostanza (ad esempio alcool o droghe) o ad un’altra condizione medica.

Come si esegue una diagnosi di depressione maggiore

In presenza dei sintomi prima elencati è opportuno rivolgersi ad un medico specialista, in grado di compiere una attenta diagnosi clinica

Per farlo, si tiene conto non solo delle manifestazioni sperimentate o evidenziate da una terza persona, ma anche della loro frequenza, intensità, ricorsività e dello stato di remissione dei sintomi. 

Oltre agli aspetti tecnici, ad esempio l’utilizzo delle tabelle e dei codici presenti del DSM-V, è importantissimo che il medico ascolti il paziente, per comprendere meglio il contesto nel quale si sono presentati i sintomi depressivi. 

A complicare la fase diagnostica la presenza di altre condizioni mediche che condividono con la depressione maggiore alcuni sintomi, ad esempio la stanchezza nei soggetti affetti da cancro, la perdita di peso nei diabetici, la sonnolenza in gravidanza.

Ecco perché non è sufficiente un generico “mi sento depresso” per giungere ad una diagnosi clinica di un disturbo dell’umore

Come si cura la depressione maggiore

Dalla depressione maggiore si può guarire, a patto che ci si affidi a medici competenti e si seguano pedissequamente le prescrizioni, siano esse farmacologiche che comportamentali. 

Infatti, essendo una patologia multifattoriale, una cura contro il disturbo depressivo maggiore – ma anche per altri disturbi dell’umore – è composta da più step

  1. terapia farmacologica, con la somministrazione di antidepressivi, in particolare SSRI;
  2. psicoterapia, la terapia della parola, fondamentale per consentire al paziente di esprimere il proprio disagio e indagarne le cause primarie;
  3. stile di vita sano, con una dieta equilibrata, attività fisica, riduzione del consumo di alcolici, una routine del sonno più rigida e meglio strutturata, ad esempio seguendo le regole di igiene del sonno o ricorrendo a rimedi naturali contro l’insonnia;
  4. attività fisica, il cui ruolo è stato dimostrato molto utile all’interno di un percorso più ampio di cura e trattamento dei disturbi dell’umore. 

Il trattamento per la depressione è lungo e complesso, e si struttura su più fasi, che abbiamo prontamente elencato in un precedente articolo del nostro magazine. Lo trovi qui.

Attenzione!
Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica. Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai lettori, sulla base dei dati e delle informazioni qui riportate sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *