Depressione

I benefici della fototerapia per la depressione stagionale

I benefici della fototerapia per la depressione stagionale

In un precedente articolo dedicato al disturbo affettivo stagionale, altrimenti noto come depressione stagionale o metereopatia, abbiamo fatto menzione ad una delle terapie più diffuse contro questa condizione, ovvero la fototerapia

In effetti, nell’articolo (che consigliamo di leggere) abbiamo spiegato che questa forma di depressione è causata anche dalla minore esposizione al sole durante i mesi autunnali e invernali, che influenza la produzione di serotonina e melatonina, provocando i sintomi tipici dei disturbi dell’umore e del sonno

Ecco perché, insieme ad approcci più convenzionali, come la psicoterapia, la somministrazione di antidepressivi SSRI e, nei casi lievi, di prodotti naturali per la depressione, spesso viene prescritta dal medico anche la fototerapia, che si basa, appunto, sull’esposizione ad una luce artificiale per compensare la scarsità di quella naturale

Approfondiamo insieme questo argomento, e cerchiamo di capire in cosa consiste la fototerapia per la depressione stagionale e quali sono i suoi benefici

Cos’è la fototerapia per la depressione stagionale?

Come accennato, la fototerapia è uno dei metodi impiegati per trattare il disturbo affettivo stagionale, e alcune altre condizioni (come l’insonnia, il jet lag, ecc…), mediante l’esposizione alla luce artificiale. 

Durante la terapia, il soggetto deve posizionare un dispositivo chiamato scatola per terapia della luce accanto alla propria postazione di lavoro, o comunque dove è seduto. 

Questa scatola emette una luce brillante che imita la luce naturale esterna

Fin dalla prima descrizione del Disturbo Affettivo Stagionale da parte dello scienziato sudafricano Norman E. Rosenthal negli anni ’80, il trattamento con la somministrazione quotidiana di luce, o fototerapia (in inglese Bright Light Therapy), si è rivelato efficace, diffondendosi e diventando uno standard nelle diagnosi di questa condizione. 

Fu proprio Rosenthal, con il suo team di ricercatori, a dimostrare che sottoporre i pazienti con depressione stagionale a una luce bianca brillante riduce i sintomi depressivi

Da allora, questa terapia si è sempre più raffinata, diventando, appunto, un percorso molto apprezzato da medici e pazienti.

Come funziona la fototerapia per la SAD?

Per eseguire la fototerapia in modo corretto è necessario seguire una serie di parametri molto specifici, riportati in modo completo qui

Ecco quali sono: 

  • Sorgente luminosa: scatola luminosa fluorescente con schermo di diffusione;
  • Intensità della luce:
    • Trattamento standard: 10.000 lux per 30 minuti 
    • Trattamento alternativo: 2.500 lux per 1-2 ore 
  • Lunghezze d’onda: luce visibile a spettro completo; 
  • Posizione della sorgente luminosa: 
    • la scatola luminosa è inclinata di ~30° rispetto alla linea dello sguardo; 
    • l’utente non fissa direttamente la luce; 
    • poiché l’illuminamento (in lux) erogato alla cornea dipende dalla distanza, l’utente si siede a una distanza specificata dal dispositivo (solitamente 30-60 cm); 
  • Trattamento quotidiano: trattamento mattutino con tempo variabile a seconda dell’intensità della luce (cioè 30 minuti per 10.000 lux, 1–2 ore per 2.500 lux);
  • Durata del trattamento: non è chiaro, sebbene i dati suggeriscano che i sintomi dovrebbero iniziare a regredire entro la prima settimana di terapia e che l’interruzione della terapia può portare a ricadute. Una raccomandazione per i pazienti affetti da depressione stagionale: iniziare in autunno e continuare fino alla primavera; 
  • Variazioni del trattamento (non efficaci come la fototerapia tradizionale): 
    • simulazione dell’alba: aumento graduale della luce sul comodino al mattino dopo il risveglio; 
    • trattamento serale: per alcuni soggetti con risveglio normale: 1-2 ore la sera fino a 1 ora prima di andare a dormire. 

Ovviamente, sarà il medico a stabilire le modalità di esecuzione della terapia più adatte alla propria condizione di disturbo affettivo stagionale.  

È importante, infine, sottolineare un aspetto. Le scatole per la terapia della luce dovrebbero essere progettate per filtrare la luce ultravioletta (UV) dannosa, ma alcune potrebbero non filtrarla completamente. 

Com’è noto, l’esposizione alla luce ultravioletta può causare danni alla pelle e agli occhi, quindi è fondamentale selezionare il dispositivo che emetta la minor quantità di luce UV possibile, facendosi consigliare dal medico. 

Quali sono gli effetti collaterali della fototerapia?

Gli effetti collaterali derivanti da un trattamento di fototerapia per depressione stagionale sono davvero minimi

Tra i principali possiamo elencare i seguenti: 

  • mal di testa; 
  • affaticamento degli occhi;
  • nausea. 

I pazienti affetti da glaucoma, cataratta o retinopatia devono svolgere la terapia sotto la supervisione di un oftalmologo

Si raccomanda, inoltre, cautela con i soggetti che presentano una condizione medica fotosensibile o durante l’assunzione di farmaci fotosensibilizzanti.

Quali sono i benefici della fototerapia?

La fototerapia non è una cura per il disturbo affettivo stagionale, la depressione non stagionale o altre condizioni, ma è dimostrata la sua capacità nell’alleviarne i sintomi, aumentare i livelli di energia e aiutarti a sentirti meglio con te stesso e la vita.

Di conseguenza, non va considerata come una alternativa alle altre terapie prescritte dal proprio medico ma come un sostegno ulteriore. 

Detto questo, apporta evidenti benefici, tra cui: 

  • favorisce la regolazione del ritmo circadiano, migliorando il ciclo sonno-veglia;
  • migliora la regolazione della melatonina;
  • aiuta a stabilizzare la produzione di serotonina;
  • migliora la regolazione della produzione di vitamina D;
  • favorisce l’abbassamento della pressione sanguigna;
  • non provoca eventi avversi sistemici, ad esempio disfunzione sessuale o aumento di peso;
  • non crea dipendenza, a differenza degli antidepressivi;
  • non presenta nessun tipo di interferenza con altri farmaci;
  • non presenta nessuna sindrome da interruzione documentata, sebbene l’effetto clinico diminuisca entro pochi giorni dalla fine del trattamento;
  • non presuppone costi mensili ricorrenti, in quanto è sufficiente acquistare la scatola all’inizio;
  • non presenta effetti teratogeni, ovvero non rappresenta un rischio per il feto nelle donne in gravidanza.  

Com’è facile intuire, però, la risposta al trattamento e la sua efficacia varia di persona in persona, e a seconda della gravità e dell’intensità della condizione di depressione stagionale da cui si è affetti.

Attenzione!
Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica. Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai lettori, sulla base dei dati e delle informazioni qui riportate sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio.

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