Isolamento sociale: cos’è e quali sono le conseguenze?

Isolamento sociale

L’isolamento sociale è una condizione sempre più diffusa nella nostra società: si stimano circa 100’000 giovani Hikikomori in Italia, ovvero persone che limitano la propria vita sociale, spesso raggiungendo livelli estremi di confinamento.

Cerchiamo di capire meglio cosa sia questo fenomeno, che effetti provochi e quali soluzioni siano possibili.

Cos’è l’isolamento sociale?

L’isolamento sociale può essere definito come la condizione in cui si riscontra un’importante riduzione o totale assenza di relazioni e contatti con altre persone. L’individuo vive una condizione oggettiva di mancanza di interazioni e connessioni, che si differenzia nettamente dalla solitudine.

Quest’ultima, infatti, è uno stato emotivo soggettivo nel quale si ha la sensazione interiore di essere soli o di non avere una connessione con le altre persone. È dunque possibile provare questa sensazione anche in presenza di altri individui, con i quali non si sente un vero legame emotivo.

È fondamentale tenere a mente che la condizione oggettiva di isolamento pone seri per la salute, con conseguenze dirette sul benessere fisico, mentale e cognitivo, come evidenziato da numerose ricerche scientifiche.

Le conseguenze: perché l’isolamento è una minaccia?

Spesso il focus della salute pubblica è stato principalmente su fattori di rischio quali fumo, obesità, alimentazione e sedentarietà. Tuttavia, diverse ricerche recenti, tra cui quelle del National Institute of Aging (NIA) e del CDC americani, hanno messo a fuoco il pericolo dell’isolamento sociale, rappresentando tale condizione come uno dei più grandi pericoli attuali per la salute pubblica: i numeri non mentono.

Gli effetti dell’isolamento sociale sono molteplici e colpiscono diverse sfere della nostra esistenza. In particolare, anziani vedovi, giovani e individui a basso reddito presentano una maggior predisposizione a isolarsi socialmente.

A livello fisico, in seguito alla mancanza di connessione il nostro corpo entra in uno stato di stress cronico, generando:

  • Malattie cardiache: l’isolamento sociale è collegato a un aumento del rischio di malattie cardiache e ictus del 30% circa
  • Mortalità precoce: gli studiosi affermano che la mancanza di legami sociali risulta dannosa tanto quanto fumare 15 sigarette al giorno, e aumenta il rischio di morte prematura ancor più dell’obesità
  • Livelli di infiammazione alti: questa condizione innalza i livelli di ormoni dello stress e porta a un’infiammazione sistemica

Non da poco sono anche le problematiche generate sul piano mentale e cognitivo. Infatti, l’isolamento contribuisce a:

  • Declino cognitivo: diversi studi sottolineano che individui socialmente isolati presentano un rischio fin del 50% maggiore di sviluppare demenza
  • Disturbi mentali: la mancanza di feedback sociali positivi consolida spesso sensazioni di inutilità e disperazione, aumentando l’insorgenza di disturbi quali depressione e ansia

Uscire dall’isolamento: i passi per il recupero

Rompere la gabbia dell’isolamento sociale è un processo complicato, ma possibile. Richiede molto impegno e gradualità per superare la resistenza interiore generata dal circolo dell’evitamento.

Non è necessario né molto realistico compiere una rivoluzione: all’inizio basta riavvicinarsi alle persone, iniziando micro-interazioni al supermercato, in un negozio, con i propri vicini o iscrivendosi a un corso. Questi piccoli gesti rappresentano dei leggeri esercizi di richiamo dei muscoli sociali atrofizzati, che vanno riallenati passo dopo passo.

Se la condizione di isolamento è radicata in ansie, depressione o paure sociali, è fondamentale rivolgersi a un professionista: un terapeuta, infatti, può aiutare a disinnescare le bombe emotive e i pensieri disfunzionali situati in profondità che bloccano il ritorno a una vita sociale più regolare.

Fonti e bibliografia

Attenzione!
Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica. Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai lettori, sulla base dei dati e delle informazioni qui riportate sono assunte in piena autonomia decisionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *