Disturbi del Sonno

Melissa per dormire: funziona?

melissa per dormire

La melissa – o Melissa officinalis – è una pianta perenne diffusa in tutt’Italia, famosa per le sue proprietà benefiche contro l’insonnia, e anche contro l’ansia. Ma quali sono i suoi reali benefici e a quali controindicazioni andiamo incontro, se l’assumiamo? Il fatto che sia naturale non può essere considerato una sicurezza al 100%. Esistono dei casi, infatti, in cui questa erba officinale è sconsigliata. Vediamo quali sono e quando, invece, possiamo utilizzare la melissa per dormire senza preoccupazioni.

Melissa: che cos’è?

La melissa appartiene alla famiglia delle Laminaceae ed è originaria dell’Asia e del Sud Europa. Il suo sapore ricorda vagamente quello del limone; per questo, quest’erba è nota anche come pianta limoncina.

Il suo utilizzo è molto diffuso in erboristeria e fitoterapia, perché la sua composizione la rende adatta a gestire problematiche legate al sonno e al sistema nervoso, ma non solo.

Melissa: proprietà e funzioni

Le proprietà della melissa officinalis non si limitano a conciliare il sonno e a ridurre i risvegli notturni. 

Oltre a contenere l’ansia, la melissa svolge azione spasmolitica, sedativa, antifnfiammatoria e digestiva, quindi è utile anche per chi soffre di tachicardia, papitazioni, vertigini, emicrania, dolori mestruali e premestruali, meteorismo, difficoltà di digestione.

Migliora la digestione e regola l’attività intestinale, ma favorisce anche il buonumore e il rilassamento.

L’olio essenziale di melissa, inoltre, possiede proprietà antivirali e antibatteriche. Puoi utilizzarlo anche nel caso in cui tu soffra di onicomicosi o herpes, perché ha funzione antifungina e antiossidante.

Grazie all’acido rosmarinico delle sue foglie, la melissa aiuta inoltre l’organismo a regolare la produzione di ormoni tiroidei.

Se applicata a livello locale, infine, la pianta della melissa ha proprietà cicatrizzanti e astringenti.

Melissa per dormire: è la migliore?

Melissa, passiflora e griffonia spesso vengono impiegate in integratori naturali per conciliare il sonno e risolvere i disturbi ad esso collegati. Per quanto i loro effetti siano benefici sull’organismo – al pari della valeriana – è d’obbligo fare una precisazione.

Si tratta, in tutti i casi, di piante, erbe e rimedi che la natura ci dona. Si tratta di prodotti che possiamo assumere per aiutare l’organismo a risolvere una problematica come, appunto, quella del sonno. 

Nonostante tutto, questi rimedi sono naturali ma non sono presenti naturalmente nel nostro organismo. 

L’unico rimedio naturale che è anche naturalmente prodotto dal nostro corpo è la melatonina, l’ormone che ci aiuta a regolare il ciclo sonno-veglia.

E perché non aiutarci a dormire meglio proprio con la melatonina?

Melpure Gocce è il primo integratore al 100% naturale contro i disturbi del sonno, costituito al 99% da melatonina pura in forma liquida. Si tratta di un prodotto naturale con purezza certificata a rilascio immediato, facile e sicuro da assumere. Appartenendo alla categoria dei prodotti nutraceutici, non necessita della prescrizione medica. Inoltre, non causa dipendenza, sonnolenza o assuefazione. 

Melpure Gocce, a differenza di altri integratori contro l’insonnia, non ha controindicazioni e può essere assunto anche durante la gravidanza e l’allattamento. Inoltre, è adatto anche ai bambini in età evolutiva.

Melissa: controindicazioni ed effetti collaterali

Per quanto i benefici della melissa siano interessanti, bisogna sapere che la sua assunzione non è consigliata a tutti e che, prima di utilizzarla, raccomandiamo sempre di chiedere il parere del medico.

Le controindicazioni della melissa, per quanto leggere, si verificano soprattutto quando viene assunta a dosaggi elevati e/o per lunghi periodi. In questi casi, può provocare l’effetto contrario per il quale è stata assunta: anziché essere calmante, quindi, rischia di diventare eccitante.

Chi soffre di ipotiroidismo, in particolare, deve fare attenzione: la pianta, come abbiamo visto, riduce la produzione di ormoni tiroidei, quindi potrebbe creare degli scompensi allarmanti.

Un discorso a parte va fatto per l’assunzione della melissa in gravidanza. Pur essendo tra le piante permesse durante la gestazione grazie ai benefici che può apportare all’organismo, c’è un’importante eccezione. Se la futura mamma o neo-mamma soffre o è a rischio di disfunzioni tiroidee, è meglio che ne stia alla larga. In questi casi, infatti, poiché la melissa inibisce l’attività della tiroide, è sconsigliata sia in gravidanza sia durante l’allattamento: la piena attività della tiroide materna è fondamentale al corretto sviluppo del feto e del neonato.

Infine, la melissa officinalis non dovrebbe essere assunta da chi è rischio glaucoma, a causa del fatto che recenti studi hanno dimostrato come questa erba officinale riesca ad aumentare la pressione intraoculare. 

Generalmente, la melissa può dare lieve sonnolenza; in rari casi, può provocare allergie come orticaria e prurito.

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