Ansia

Scatti d’ira e attacchi di rabbia: come controllarli?

scatti d'ira e attacchi di rabbia

Ti è mai capitato di assistere a una situazione di aggressività impulsiva, in cui la persona di fronte a te non ha saputo gestire la sua rabbia? Oppure hai attraversato in prima persona un periodo difficile, in cui gli scatti d’ira hanno preso il sopravvento? 

Gli attacchi di rabbia rappresentano una condizione che è conseguenza di una serie di emozioni negative e frustrazioni e che si manifesta con un improvviso scatto d’ira, incontrollabile e incontenibile. È proprio perché chi la prova sente di subire lui stesso questa aggressività che essa viene spesso comparata a un attacco di panico. Come si risolve? Attraverso un percorso guidato di disciplina mentale, durante il quale si impara a controllare le proprie emozioni, oltre a individuare e gestire proattivamente le cause.

Chi soffre di attacchi di rabbia?

A manifestare aggressività improvvisa sono quelle persone che sia emotivamente sia razionalmente vivono alcune esperienze in maniera distorta. Trovandosi in un contesto sociale, ad esempio, spesso fraintendono le intenzioni degli altri, espresse attraverso fatti o parole. Si tratta di fraintendimenti che portano a sentirsi oggetto di una sfida, giungendo così a conclusioni sbagliate e negative.

Attacchi di rabbia improvvisi: come capire se ne soffri

A volte ti inalberi per qualcosa che qualcuno dice o fa? Le ragioni della tua rabbia sono motivate o esagerate?

Prova a rispondere:

  • Ti senti a disagio durante una conversazione con altre persone?
  • Ti senti incompreso e ritieni che la maggior parte delle persone sia ostile nei tuoi confronti?
  • Quando lasci “esplodere” la tua ira, provi un’immediata sensazione di liberazione e/o piacere e, subito dopo, hai dei rimorsi?

Solo rispondendo onestamente a queste domande puoi capire se è il caso di accendere un campanello d’allarme e analizzare in modo più approfondito la tua situazione (o di chi ti sta vicino). In ogni caso, ricorda: l’aiuto di uno specialista è fondamentale per affrontare al meglio questo disagio e risolverlo definitivamente.

Scatti d’ira e nervosismo: che differenza c’è?

Non esiste una differenza netta tra le due situazioni. In fondo, un attacco di rabbia improvviso non è altro che la conseguenza eccessiva di una condizione di nervosismo. Qualsiasi sia il fattore scatenante, può capitare a tutti di vivere una situazione che provoca tensione muscolare, sbalzi di umore improvvisi, sudorazione, ansia. 

Se, in una prima fase, si tende a nascondere la rabbia provata, successivamente, soprattutto all’aumentare di questa, la situazione diventa insostenibile. La diretta conseguenza è l’incapacità di controllarla.

Scatti d’ira improvvisi: le cause

Ogni attacco di rabbia può essere scatenato da una causa diversa, che dipende dalla persona interessata e può essere collegata a patologie, abusi, depressione, sindrome post traumatica da stress.

In una situazione già instabile, le cause scatenanti degli scatti d’ira sono legate, come anticipato, all’errata convinzione che le altre persone possano:

  • fare del male
  • agire a sfavore del proprio benessere e dei propri desideri
  • porre ostacoli o rappresentare loro stesse degli impedimenti al raggiungimento dei propri obiettivi
  • non essere comprensivi e perspicaci nei propri confronti

In tutti i casi, le due cause alla base della rabbia sono la paura e la frustrazione.

Insieme, provocano una sensazione di disagio, inizialmente repressa o ignorata. Se, con il tempo, il fastidio non cala, ecco che lo scatto di ira è sempre pronto ad esplodere.

Scatti di rabbia: le conseguenze

Cosa succede quando l’aggressività esplode? La persona scatena la propria rabbia improvvisa con parole pesanti, offese e, talvolta, anche con aggressioni fisiche. Chi sta intorno, avendo una percezione diversa e più razionale di ciò che è successo, non comprende la reazione furibonda scatenata.

La persona che ha avuto l’attacco di rabbia violento, inizialmente liberata, subito dopo prova un senso di colpa, consapevole di aver compromesso la qualità di vita sia sua sia di chi gli è vicino.

Per quanto riguarda il lungo periodo, invece, uno studio di Harvard del 2014 ha dimostrato che chi soffre di attacchi di rabbia è più soggetto ad attacchi cardiaci, infarti e altri problemi cardiovascolari.

Scatti d’ira negli adulti: 5 rimedi

Come affrontare gli attacchi d’ira? Se si sta subendo l’eccesso di rabbia di un’altra persona, è fondamentale mantenere la calma e non prendersela per le parole aggressive ascoltate. È meglio non esagerare la gravità della situazione né assumere un atteggiamento che potrebbe peggiorare la reazione del soggetto. Se la rabbia si manifesta anche fisicamente, invece, è necessario tenere come priorità la propria incolumità. Il passo immediato è sempre quello di affiancare al malato uno specialista.

L’attacco di rabbia sta colpendo noi stessi? Ecco 5 rimedi efficaci per prevenire e controllare la comparsa di nuovi scatti d’ira incontrollati:

  1. Respirare: lo scatto d’ira porta con sé un aumento della pressione sanguigna, dei battiti del cuore, della secrezioni degli ormoni dello stress. Si tratta di una risposta fisiologica automatica: come controllarla? Così come quando dobbiamo tenere a bada a sintomi dello stress, anche in questo caso è necessario concentrarsi sulla respirazione: deve diventare lenta e diaframmatica.
  1. Fare attività fisica: la costanza nell’esercizio fisico aumenta le funzioni cognitive e, di conseguenza, le capacità di autocontrollo. Non solo attività che porti a una stanchezza fisica generale, ma anche meditazione, yoga, mindfulness.
  1. Praticare compassione: imporsi di mettersi ogni giorno nei panni degli altri porta ad automatizzare questo sentimento, soprattutto quando ne abbiamo bisogno, ovvero quando sentiamo gli altri molto distanti da noi. Cosa fare? Dedicare pochi minuti al giorno praticando perdono, compassione e gentilezza a 4 categorie di persone (sconosciuti, amici e familiari, persone che ci hanno fatto soffrire, se stessi).
  1. Potenziare l’umanismo: credere nella bontà (intesa in modo generalizzato) degli altri è d’aiuto per noi stessi. Come fare? Attraverso il contatto diretto con persone con esperienze, credenze e visioni di vita diverse dalla nostra.
  1. Sperimentare la meraviglia: spostare l’attenzione da noi stessi a qualcosa di più grande ci fa vivere in modo meno individualista. Come fare? Attraverso attività di volontariato, benefiche, volte a ridurre l’impatto ambientale.

Un ulteriore rimedio, abbinabile ad una cura farmacologica/psicoterapeutica, è dato da Anstea. Composto da L-Teanina e Crocus Sativus L. (zafferano), stimola la produzione di onde cerebrali alfa, responsabili dello stato di rilassamento. Nessuna sedazione né assuefazione, ma altissima tollerabilità, in modo da essere un valido rimedio contro gli scatti d’ira negli adulti di qualsiasi età. Anstea è un integratore nutraceutico ad azione rapida, che non necessita di prescrizione medica e accompagna la persona che lo assume a rilassarsi naturalmente in soli 30 minuti, senza provocare sonnolenza o alterare il suo coordinamento motorio.

Attenzione!
Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica. Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai lettori, sulla base dei dati e delle informazioni qui riportate sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio.

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