Mio figlio non dorme per colpa del telefono: cosa fare?
I genitori di oggi si trovano spesso in una situazione spaicevole e preoccupante, con figli che restano svegli fino a tardi con il telefono in mano, fanno fatica ad addormentarsi e al mattino sono stanchi, irritabili e senza energie.
Negli ultimi anni il problema è diventato sempre più diffuso. Secondo recenti dati italiani, il 77,5% degli adolescenti dichiara di sentirsi dipendente dai dispositivi digitali. Inoltre, circa il 40% dei ragazzi presenta difficoltà di addormentamento legate all’uso degli strumenti digitali e oltre il 40% degli adolescenti dorme meno delle ore raccomandate.
Perché il telefono interferisce con il sonno?
Uno dei motivi principali riguarda la luce blu emessa dagli schermi. Smartphone, tablet e computer possono infatti ridurre la produzione di melatonina, l’ormone che aiuta il corpo a prepararsi al sonno.
Ma non è solo una questione di luce. Social, video brevi, gaming e notifiche mantengono il cervello in uno stato di attivazione continua, rendendo più difficile rilassarsi e addormentarsi. Molti ragazzi finiscono così per andare a dormire più tardi, avere un sonno più leggero e svegliarsi già stanchi.
Dormire poco può influire non solo sull’energia quotidiana, ma anche su concentrazione, rendimento scolastico e gestione delle emozioni.
L’incidenza dello smartphone sul sonno
Diversi studi hanno evidenziato un legame sempre più forte tra utilizzo dello smartphone e qualità del sonno nei ragazzi. Oltre l’85% degli adolescenti utilizza lo smartphone ogni giorno e molti continuano a usarlo anche nelle ore serali o durante la notte.
Il problema non riguarda soltanto il tempo trascorso davanti allo schermo, ma soprattutto il tipo di stimoli continui a cui il cervello resta esposto. Social network, notifiche e contenuti veloci mantengono infatti alta l’attivazione mentale anche quando il corpo dovrebbe iniziare a rilassarsi.
Secondo alcune rilevazioni, quasi il 90% degli adolescenti dorme con il cellulare in camera.
Questo aumenta il rischio di risvegli notturni, sonno frammentato e riduzione delle ore di riposo. Nel tempo, dormire male può influire su attenzione, memoria, umore e capacità di gestione dello stress.
Come capire se il telefono sta influenzando il sonno
Alcuni segnali possono aiutare i genitori a capire se l’uso dello smartphone sta diventando problematico. Tra i più comuni troviamo:
- difficoltà ad addormentarsi;
- sonnolenza durante il giorno;
- irritabilità al mattino;
- bisogno continuo di controllare notifiche o social.
Cosa fare? Vietare il telefono in modo rigido spesso non basta. È più utile lavorare su abitudini più equilibrate e routine serali più rilassanti. Può aiutare evitare smartphone almeno 30-60 minuti prima di dormire, non lasciare il telefono sul comodino e ridurre notifiche e stimoli serali.
Anche attività più calme, come leggere, ascoltare musica rilassante o utilizzare il rumore bianco per dormire, possono aiutare il cervello a rallentare prima di andare a letto.
Se il sonno di tuo figlio, nonostante questi accorgimenti, continua a essere disturbato per settimane o è accompagnato da ansia, isolamento o forte irritabilità, può essere utile confrontarsi con uno specialista.
Fonti e bibliografia
- Alley Oop, 2026 – Il 77% degli adolescenti è dipendente dai device
- Orizzonte Scuola – Smartphone e problemi di addormentamento
- ANSA, 2026 – Un quarto dei ragazzi usa smartphone più di 8 ore al giorno, allarme degli psicologi
Attenzione!
Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica. Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai lettori, sulla base dei dati e delle informazioni qui riportate sono assunte in piena autonomia decisionale.