Depressione

Uscire dalla depressione senza farmaci: è possibile?

uscire dalla depressione senza farmaci

È possibile uscire dalla depressione senza farmaci? Questa domanda, insieme a “quanto dura la depressione”, è molto diffusa, ma contiene un errore di fondo.

In effetti, chiedersi se sia possibile curare la depressione senza fare ricorso a farmaci antidepressivi tradisce un approccio al problema un po’ superficiale.

Sì, perché l’unico modo per affrontare la depressione è, innanzitutto, diagnosticarla, e solo dopo si può impostare un percorso terapeutico adeguato alle reali condizioni in cui versa il paziente.

È indispensabile precisare fin d’ora che l’impiego dei farmaci antidepressivi risulta essenziale per controllare i sintomi della fase acuta, soprattutto nelle forme da moderate a gravi di depressione maggiore.

Perché, certo, in alcuni casi di depressione lieve è possibile uscirne senza assumere farmaci, magari facendo ricorso ad integratori nutraceutici o ad un percorso di psicoterapia più o meno lungo, ma dipende da caso a caso.

Uscire dalla depressione senza farmaci: quello che conta è il percorso

Un altro errore molto diffuso è quello di limitare il trattamento della depressione all’assunzione di farmaci, come si potrebbe fare con un’infezione o una patologia qualsiasi.

In realtà, i farmaci, così come gli integratori nutraceutici, intervengono solo sui sintomi, ma non incidono sulle cause psicologiche scatenanti.

Ad esempio, se un soggetto cade in depressione in seguito ad un lutto – in questo caso si parla di depressione reattiva – il farmaco di per sé non può fare altro che agire tenendo sotto controllo alcuni sintomi, ma non potrà aiutarlo a superare il dolore.

Per quello, serve tempo e un percorso di psicoterapia dedicato.

Anche perché, se ci si limitasse solo ad una terapia farmacologica non si riuscirebbe a ridurre il rischio di relapse, molto elevato nei soggetti affetti da depressione maggiore.

Vi sono evidenze che l’associazione di una psicoterapia al trattamento farmacologico è efficace nel ridurre il tasso di ricaduta anche dopo anni dal termine del trattamento.

La depressione è un disturbo molto complesso e variegato

Nonostante sia una malattia riconosciuta, la depressione non si comporta come altre patologie, che consentono un approccio diretto e, il più delle volte, efficace in modo trasversale.

Per fare un esempio, i soggetti diabetici, a parità di parametri e condizioni, devono seguire un percorso terapeutico e uno stile di vita molto simile.

Con la depressione, purtroppo, non esiste un approccio universale, adatto a tutti allo stesso modo.

Trattandosi di un disturbo mentale, ed avendo alla base sia cause biologiche e fisiologiche che fattori ambientali, ogni soggetto presenta sintomi diversi, un’intensità degli stessi diversa, e necessita quindi di un percorso dedicato.

Alcuni soggetti potrebbero non aver nessun bisogno di assumere farmaci, altri potrebbero optare per integratori, con conseguente riduzione degli effetti collaterali, altri ancora potrebbero trarre giovamento da un cambiamento radicale del proprio stile di vita.

Questo ci fa capire che uscire dalla depressione senza farmaci è possibile, certo, ma non sempre.

Uscire dalla depressione senza farmaci: cosa fare?

Abbiamo spiegato che uscire dalla depressione senza farmaci è possibile, a determinate condizioni, ma sempre e solo seguendo le indicazioni di un medico.

Cosa si può fare per migliorare il proprio stato depressivo senza assumere farmaci?

Ecco alcune attività che, in genere, donano un certo grado di benessere nei soggetti depressi, indipendentemente dalla terapia che si sta seguendo:

  • Seguire un percorso di psicoterapia, per indagare nel profondo le ragioni di questo stato depressivo;
  • Seguire un regime alimentare corretto, privilegiando cibi e sostanze energizzanti ma non eccitanti (vitamine, sali minerali, frutta, verdura);
  • Fare attività fisica, anche moderata, come una bella passeggiata all’aria aperta ogni giorno, magari in compagnia di una persona cara;
  • Evitare ambienti bui, chiusi, opprimenti, privilegiando spazi assolati e arieggiati. La luce, oltre a stimolare sentimenti positivi, aiuta a regolare i propri ritmi circadiani, andando a migliorare anche la qualità del sonno. Sappiamo, infatti, che i disturbi del sonno sono spesso un campanello d’allarme di una condizione depressiva latente;
  • Nei limiti del possibile, evitare attività svolte controvoglia, che possono generare una sensazione di disagio e di malessere;
  • Un po’ di sano egoismo, in alcune situazioni, può essere più che giustificato. Pensare un po’ più a se stessi, alle proprie esigenze, è fondamentale;
  • Assumere integratori nutraceutici, sempre dietro prescrizione medica;
  • Dare spazio all’intrattenimento: guardare un film, andare al cinema, a teatro, ad un concerto, a cena fuori, leggere un libro.

Volendo semplificare, potremmo dire che è possibile (non sempre, ricordiamolo) uscire dalla depressione senza farmaci prendendosi cura di se stessi.

Troppo spesso ce lo dimentichiamo, provocando danni anche gravi.

Attenzione!
Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica. Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai lettori, sulla base dei dati e delle informazioni qui riportate sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio.

2 thoughts on “Uscire dalla depressione senza farmaci: è possibile?

  1. Alessio Palamin ha detto:

    Buonasera,vi scrivo perche il mio caro papà fu colpito da una forte depressione nel 1994,e se le portata dietro fino al 26 giugno 2020,giorno in cui e salito in cielo, vi posso dire che sono stati 27 anni di grandi sofferenze ….in primis per lui…ma anche per me e la mia famiglia, vi posso garantire che l’equilibrio di una famiglia viene stravolto da questa patologia,ti puoi aspettare di tutto…..,per quel che mi riguarda psichiatri e psicofarmaci non sono stati d’aiuto…anzi,la mia teoria e che il mio papà e salito in cielo prematuramente grazie a psicofarmaci prescritti come fossero caramelle….prima dati,poi cambiati,poi ridati, sovraddosati, tolti,ridati,cambiati….ecc ecc……,sempre dai vari psichiatri di turno di tutti questi anni….,e poi quello che ho visto dentro ai reparti di psichiatria…meglio me lo tenga per me……

    1. Buongiorno Alessio,

      ci dispiace molto per la sua triste esperienza, ci auguriamo che il nostro magazine possa essere d’aiuto alle tante persone che affrontano i problemi legati ai disturbi depressivi.

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