Ansia

Vertigini da stress: riconoscerle per guarire

vertigini da stress

Quasi 5 persone su 100 soffrono di vertigini; nei periodi di maggiore stress e ansia, la percezione e le difficoltà derivanti da questa problematica si intensificano. Ma qual è la reale correlazione tra vertigini da stress e stress vero e proprio? Come bisogna gestire il senso di sbandamento mentre si cammina? Quali sono le precauzioni e i rimedi adottabili per ridurre le conseguenze dell’unione tra ansia e vertigini?

Partiamo da qui: l’equilibrio. È il sistema vestibolare, corrispondente alla parte interna dell’orecchio collegata al cervello, il vero responsabile del controllo dell’equilibrio, nonché della posizione assunta dal proprio corpo mentre è fermo e mentre è in movimento. Se il sistema vestibolare presenta un’anomalia, vertigini e capogiri ne sono la conseguenza. 

Di per sé, lo stress non causa direttamente i giramenti di testa, ma può giocare un ruolo molto importante nella manifestazione della sintomatologia. Infatti, se una persona tende a soffrire d’ansia, le vertigini si presentano in modo più evidente, preoccupando il soggetto che, probabilmente, vivrà uno stress peggiore, entrando in un circolo vizioso. 

È l’ansia a provocare le vertigini o è il contrario? È difficile rispondere, ma spesso chi manifesta vertigini e capogiri, in passato ha già sofferto di ansia o depressione. Da uno studio del 2016 condotto su oltre 15000 persone, è emerso che chi soffriva già d’ansia aveva 2,17 volte più probabilità di sviluppare le vertigini da stress rispetto a chi non ne soffriva.

Vertigini da stress: cosa sono e come si manifestano

Le vertigini legate ad ansia e stress consistono in capogiri improvvisi, senso di instabilità e sbandamento, intontimento. Molti sostengono che è come se mancasse la terra sotto i piedi, con conseguente paura di non riuscire a reggersi in piedi da soli e cadere.

La correlazione con ansia e depressione è data anche dalla sintomatologia di queste due problematiche, spesso manifestate attraverso perdita di equilibrio, tremore, tachicardia, giramenti di testa, svenimento.

Cosa sono le vertigini da ansia, quindi? Pur non essendo una vera forma di vertigine, producono la stessa percezione nella persone che le vive. Corrispondono alla frequente sensazione di rotazione del proprio corpo (“mi gira la testa”) o, più raramente, dell’ambiente circostante (“sembra che tutto ruoti intorno a me”). Il corpo reagisce non confusione: non riesce più a camminare senza sbandare, la vista è offuscata, la testa è dolorante, alcuni arti si informicolano.

L’ansia provoca vertigini perché, in modo involontario, scatena un’iperventilazione polmonare, che può sfociare  – nei casi più gravi – in un attacco di panico, attraverso le manifestazioni appena citate. Solo il fatto di trovarsi in una situazione che genera ansia può portare a soffrire immediatamente di capogiri e vertigini, fino a quel momento assenti. Anche rivivere un evento simile a quello che ha scatenato il disturbo post-traumatico da stress può avere come diretta conseguenza giramenti di testa e sensazione di stordimento.

Vertigini da stress sintomi

Come detto, parlare di sintomi delle vertigini da stress non è propriamente corretto, in quanto le vertigini sono loro stesse il sintomo di una difficoltà/disfunzione dell’apparato responsabile dell’equilibrio. Nel caso dei capogiri da stress, inoltre, non si tratta nemmeno di una vera e propria disfunzione dell’orecchio, ma di un’amplificazione di una percezione legata all’ansia.

In ogni caso, stress e vertigini, oltre ai capogiri più tradizionali, si manifestano attraverso:

  • nausea e necessità di rimettere
  • sensazione di stare in barca
  • percezione di essere trattenuti fisicamente verso una direzione
  • contrazione muscolare
  • dolori cervicali e dorsali
  • blocco del diaframma e difficoltà respiratorie
  • debolezza fisica
  • problemi di udito
  • scarso coordinamento
  • sudorazione
  • difficoltà visive 

Come riconoscere le vertigini da stress

Non essendo legate alla disfunzione del sistema vestibolare, le vertigini ansiose hanno delle caratteristiche comuni, che possono aiutare a riconoscerle e distinguerle dalle altre tipologie:

  • si presentano solo nelle situazioni stressanti e ansiose;
  • producono un senso di instabilità e sbandamento, non una vertigine vera e propria;
  • la difficoltà si manifesta soprattutto quando la persona interessata o quelle intorno a lei si muovono.

Quando le vertigini devono preoccupare

Ansia e vertigini: quando preoccuparsi? Generalmente, le vertigini causate da stress di per sé non sono pericolose, a meno che non abbiano delle conseguenze pericolose. Se è vero che le vertigini ansiose non hanno alcun effetto sulla persona, è altrettanto vero che questa può perdere completamente l’equilibrio e cadere, mentre si trova in una situazione di pericolo (ad esempio, in mezzo alla strada).

La preoccupazione per la persona soggetta, tuttavia, viene dal fatto che entra in un circolo vizioso: maggiore è l’ansia, più evidenti sono i giramenti di testa, e ancora più forte sarà l’ansia provata. Per il fatto che ansia e capogiri possano presentarsi sempre e ovunque, la paura della paura genera sconforto e angoscia sempre più forti. 

Per questo, è necessario intervenire il prima possibile.

Vertigini da stress: rivolgersi al medico

Per prima cosa, bisogna verificare, con il proprio medico, che le vertigini siano veramente dovute allo stress e all’ansia e non ad altre patologie. 

Una volta assodato che le vertigini non provengono dall’orecchio, probabilmente l’unica soluzione apparentemente valida è: sconfiggere l’ansia assumendo un ansiolitico. 

La realtà è che si può percorrere questa strada come integrazione o sostituzione di un’altra, quella dei rimedi naturali – da valutare sempre sotto consiglio del proprio medico.

Vertigini da stress: cure

Come curare le vertigini da stress? Oltre ai rimedi con cui eliminare lo stress alla radice, è possibile assumere degli integratori nutraceutici per combattere l’ansia che, in modo completamente naturale, aiutano il soggetto e recuperare il proprio benessere psico-fisico

Da specificare che, avendo a che fare con un sintomo di un problema psicologico, è opportuno risolvere la situazione seguendo una terapia psico-comportamentale completa, che vada innanzitutto a ridurre i fattori scatenanti dello stress e dell’ansia. 

Tra gli integratori attualmente in commercio, Anstea rappresenta sicuramente un’ottima soluzione. Il suo grado di purezza ≥ 98% di L-teanina induce naturalmente l’organismo a rilassarsi, senza produrre dipendenza, sonnolenza o sedazione. In soli 30 minuti dall’assunzione di Anstea, si possono percepire i primi benefici: lo stress si riduce e, con lui, anche la percezione di giramenti di testa si affievolisce.

Attenzione!
Le informazioni qui riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica. Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai lettori, sulla base dei dati e delle informazioni qui riportate sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio.

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